Residenze CR4. Milano

In un’area ex industriale della zona nord di Milano, lungo la linea 1 della metropolitana, il progetto si misura con un lotto molto stretto e contenuto, dove ogni scelta progettuale diventa cruciale. La sfida è trasformare questo limite in un’opportunità, ricomponendo due piccoli volumi residenziali in un unico complesso abitativo capace di generare qualità e relazioni senza alterarne le forme. Il progetto prevede la demolizione e la ricostruzione in sagoma degli edifici esistenti, mantenendo la destinazione residenziale ma ridefinendo aperture, spazi comuni e percorsi. Le ridotte dimensioni dell’area impongono una soluzione unitaria e compatta, in cui la condivisione diventa il vero valore aggiunto dell’intervento. Il corpo principale, su tre livelli fuori terra, si affaccia sulla via carrabile e dialoga con le architetture circostanti. Il secondo volume, più piccolo e raccolto, si colloca nell’angolo sud-est. Tra i due edifici prende forma un giardino alberato che diventa cuore verde e spazio d’incontro, luogo di accesso ma anche di relazione. I residenti condividono non solo i locali tecnici e alcuni spazi accessori, ma anche la quotidianità di un complesso che favorisce un senso di piccola e ricca micro comunità. Ogni unità mantiene il proprio giardino privato, mentre le aree scoperte si arricchiscono di nuove piantumazioni, rafforzando il legame con il verde, reale e visivo. Le facciate, reinterpretate con linguaggio contemporaneo, restituiscono un’identità semplice ma precisa, in dialogo con il tessuto urbano milanese. Così, da un lotto difficile e minuto nasce un intervento che unisce rigore e socialità, trasformando i vincoli in un’occasione di vita condivisa e più ricca.


Tipologia: demolizione e ricostruzione in sagoma, residenze, 2 appartamenti pluripiano, autorimessa interrata, giardino interno.
Località: Milano (MI)
Anno: 2021-2024
Superficie > 350 m²
Stato: consegnato
Prestazioni: progetto preliminare, progetto definitivo, iter amministrativo, coordinamento della progettazione.
In collaborazione con gli architetti, Daniele Zerbi, Antonio Ciampoli e Nicola Levati.