Il progetto interpreta il nuovo centro culturale non come edificio isolato, ma come infrastruttura pubblica aperta, capace di attivare lo spazio collettivo e costruire nuove relazioni tra architettura e città. L’intervento si sviluppa attorno a una grande copertura indipendente e sospesa, pensata come elemento ordinatore e riconoscibile del sistema: una presenza leggera e orizzontale capace di definire una nuova condizione di spazio pubblico coperto. L’organizzazione si articola su tre livelli principali. Alla quota urbana, un piano terra completamente trasparente e permeabile ospita biblioteca, coworking, sale studio, caffè e spazi flessibili, configurandosi come naturale estensione della piazza esterna. Al livello superiore trova posto un auditorium da circa 250 posti, concepito come volume compatto e sospeso, dedicato alle attività performative e collettive. Sopra di esso, una piazza pubblica elevata e coperta introduce una nuova dimensione di spazio civico aperto, utilizzabile per eventi, esposizioni e attività informali. La copertura, sostenuta da quattro appoggi puntuali, non svolge solamente funzione protettiva ma definisce un vero e proprio dispositivo climatico e urbano, capace di estendere l’uso dello spazio pubblico durante tutto l’anno. La luce diffusa e riflessa al di sotto del piano superiore contribuisce a costruire un’atmosfera uniforme e silenziosa, rafforzando il contrasto tra la leggerezza della copertura e la massa sospesa dell’auditorium. Il progetto ricerca semplicità costruttiva, chiarezza strutturale e flessibilità d’uso attraverso un sistema compatto, accessibile e adattabile nel tempo. Più che definire un oggetto concluso, l’intervento propone un luogo collettivo aperto, riconoscibile e capace di evolvere insieme alle esigenze della comunità.